mercoledì 16 marzo 2011

1861-2011: Buon compleanno Italia!!!

Interrompo il silenzio di questi ultimi giorni passati tra lavoro e preparazione per Fa' la cosa giusta! per parlare di una cosa cui tengo particolarmente: domani, 17 marzo 2011, sarà la Festa per i 150 anni d'Italia, e sentire tutte le polemiche che sono state messe in piedi mi ha estremamente avvilita, nonché fatta un po' inalberare (per non scadere in linguaggi più coloriti). Quindi ci tengo molto ad annunciarvi che, senza remore:

CartEssenza è felice di festeggiare i 150 anni di Unità d'Italia!

(L'immagine qui sopra è protetta da copyright e proviene dal sito del Governo Italiano. Il detentore del copyright ne permette l'uso solo per scopi non commerciali a patto che «le note di copyright, gli autori ove indicati o la fonte stessa devono in tutti i casi essere citati nelle pubblicazioni in qualunque forma realizzate e diffuse». Per maggiori informazioni, consulta la nota di copyright del sito.)

Purtroppo, come dicevo sopra, questa festa ha portato con sé molte polemiche, e di cose (anche davvero brutte, vergogna!) se ne sono dette di tutti i colori. Quindi eccomi qua a dare tutto il sostegno che mi è possibile al mio Paese, che troppo spesso vedo maltrattato, umiliato, calpestato.

Partiamo dalla cosa più semplice: a me piace l'Italia, tutta.
Mi piacciono le differenze e le uguaglianze, mi piacciono i dialetti ed allo stesso tempo adoro l'italiano perfetto, mi piacciono le trofie al pesto ma anche le lasagne, la carbonara e la mozzarella di bufala (e qui, chi più ne ha, più ne metta!). Mi piace sapere di poter viaggiare in un giorno dalle nevi del Nord al sole del Sud, senza mai cambiare Stato, ed avere ovunque e comunque talmente tante cose da vedere ed imparare attorno a me che una vita sola non basta. Mi piacciono i proverbi, che anche se variano di regione in regione la saggezza rimane la stessa, e gli occhi degli anziani, che da qualsiasi luogo provengano hanno sempre quella fierezza tutta nostra, piena di esperienze, di amore per la vita e di sapere.

Certo, i problemi ci sono, ed io faccio parte di quella generazione che paga per i soprusi e gli sbagli, le corruzioni e i maneggi di chi è venuto prima (e troppo spesso è ancora qui).
Come molti sto arrancando in mezzo alla crisi, e vedo i forti contrasti che ci sono in una società che si basa sulla famiglia ma impedisce per cause di forza maggiore a tutta una generazione di crearsene una (famiglia? Ma se non ho neppure una casa! ;) ), che si basa sul lavoro ed anche di quello per molti neppure l'ombra.
Guardo i Tg e vedo miriadi di coetanei che parlano da questo o quel paese straniero; per un certo periodo ho anche pensato che l'avrei fatto anch'io, invece oggi non li invidio più: non lascerei il mio Paese per nulla al mondo, il mio posto è qui, questa è casa mia, e farò in modo, nel mio piccolo, di renderla il più pulita ed accogliente possibile. Incominciando dallo stringere i denti per non farmi sbattere fuori, lontano, dove se ho un cervello non posso più nuocere agli interessi dei soliti furbi.
Se rimanere significa avere almeno un tentativo a disposizione per cambiare le cose in meglio, allora teneteveli pure gli stipendi da favola, i macchinoni inutili, le vacanze a Ibiza. Non mi renderanno la vita migliore se avrò dovuto cedere qualcosa di così prezioso come la mia casa per averli. Non è un guadagno, è un ricatto.

Perché poi allora mi viene da pensare a tutti i ragazzi, della mia età ed anche più piccoli, che hanno lottato 150 anni fa per un'idea anche se sembrava difficile, forse impossibile; non sono fuggiti, e non sono neppure rimasti per lamentarsi: hanno lottato per provare a cambiare le cose, ed alla fine, seppur con grandi sacrifici, ce l'hanno fatta. Ecco perché, nonostante i bisticci, la crisi, le schifezze della politica, voglio crederci nell'Italia e nella sua unità: perché significa credere che è vero che le belle idee alla fine vincono, perché significa che noi stessi siamo già parte di una bella idea andata a buon fine...quale auspicio migliore? Smettiamola di parlare e di mugugnare (se ve lo dico io che son ligure - e qui il mugugno è sport regionale - vuol dire che è proprio il caso, ve lo assicuro!) ed impariamo a combattere per i nostri sogni; così nel nostro piccolo avremo fatto un passo verso qualcosa di migliore.

Ed ancora: a me l'Italia piace DAVVERO TUTTA!
Il mio papà è ligure, la mia mamma è siciliana, i miei nonni sono siciliani, piemontesi, toscani, ho parenti in gran parte delle regioni d'Italia e mi piace pensare che la famiglia sia comunque unita. Non solo: nella mia vita ho conosciuto persone straordinarie che considero come fratelli e sorelle; non sono sparsi nel mondo a casaccio, siamo tutti a casa: parliamo la stessa lingua anche se ci divertiamo ad insegnarci i diversi dialetti, mangiamo le stesse cose anche se quando ci ospitiamo la specialità è quella del posto, abbiamo climi diversi ma tutti abitiamo in luoghi con centinaia di anni di storia e capolavori inestimabili. Dalla Sicilia al Trentino abbiamo l'arte ed il gusto per il bello nei geni, nel sangue, tutti.
Io trovo che questo sia bellissimo, mi dite cosa c'è da lamentarsi e da polemizzare?
Quel che è certo è che il 17 marzo 2011 festeggeremo una data storica, mentre spero con tutto il cuore che le schifezze che ho sentito dire ultimamente e che abbattono il morale di tutti gli Italiani (comunque la pensino) rimangano solo vuote barzellette delle quali tra qualche tempo non rideremo neppure più.

Quindi, per concludere la mia filippica: ok, ci sono dei problemi, a volte anche grossi e li abbiamo ben presenti. Ma questa non è una motivazione per mollare, per fare polemiche avvilenti, per passare sopra alla nostra storia.
In questo periodo difficile, più che mai, sono felice di sentirmi vicina ai parenti ed agli amici che ho sparsi in tutta Italia, perché è solo se ci sentiremo uniti che potremo cambiare ciò che non va.

Auguro quindi buona Festa dell'Unità d'Italia a tutti,
amiamo di più il nostro Paese e vogliamoci così un po' più di bene anche noi!


6 commenti:

mad ha detto...

Sono giorni che trito los marones Maettina ,il tuo post si può sintetizzare in queste parole di Carducci :

Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all'Etna; le nevi delle Alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani “.

La mia speranza è nella forza e nella determinazione di molte donne e tanti giovani ,qui giovani cui vuol essere negata un isruzione pubblica decente d un futuro tranquillo .....

se vuoi unirti alle sorelle d'italia :)

CartEssenza ha detto...

Grande Mad, certo che mi unisco alle sorelle d'Italia e ti ringrazio per le parole di Carducci, le avevo perse nella memoria :)
Un bacione e tanti auguri!!!

chimajarno ha detto...

grande Mae...

Caracol di Eleonora Battaggia ha detto...

....Mae le tue parole mi hanno emozionata....a volte sono incerta sul vestire apertamente il tricolore, ma solo perchè confondo il senso di quello che tu hai magnificamente espresso, con "il governo" e le schifezze che ci stanno attorno.....Ma l'Italia siamo noi e in questo senso stamattina orgogliosamente ho messo la nostra bandiera alla porta....Condivido il tuo post...grazie Mae!!!!!

Vittoria ha detto...

Condivido ogni singola parola!
Buona Giornata! :-)

CartEssenza ha detto...

Grazie a voi che state lasciando commenti qui e su Facebook a proposito dell'argomento! Non parlo mai, e giustamente, di queste cose sul blog, ma ieri proprio non ce la facevo più e sono felice di vedere che c'è chi la pensa come me ;)
Auguroni a tutta l'Italia!!!

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